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Le strade del vino Chianti: il gusto unico della Toscana

by il Vagamondo / / / 1 lug 2017

Chianti Classico

Il territorio del Chianti si estende tra le province di Firenze e Siena, a ovest della val di Pesa e della val d'Elsa. Caratteristica di questa parte di Toscana è l'affascinante susseguirsi di borghi, vigneti e colline, in una suggestiva atmosfera medievale. Qui sorgono i centri storici della produzione del più famoso tra i vini italiani e ogni strada conduce a una cantina, un castello o una fattoria il cui nome figura su un'etichetta di vino insieme al celebre marchio del Gallo Nero che indica il Chianti d'eccellenza.

Tra le molte cittadine del Chianti c’è Gaiole, che deve la sua origine all’importanza avuta in passato come piazza di mercato grazie alla sua posizione strategica di crocevia tra il Chianti e il Valdarno. La sua struttura urbana con graziosi terra-tetto sette-ottocenteschi di semplice fattura allineati lungo le vie e Piazza Ricasoli, la piazza principale del paese, a forma d’imbuto per favorire l’arrivo delle merci, ne indicano l’origine mercantile. Già dall’anno 1000 il mercato cittadino serviva il vicino castello, divenuto poi Villa di Gaio, da cui il nome di Gaiole.
Chi dice vino, di quello buono, dice Chianti. E chi dice Chianti, dice Bettino Ricasoli, detto “il Barone di Ferro”. Sua, infatti, nella seconda metà del diciannovesimo secolo, la formula dell’assemblaggio di uve che sarebbe diventato poi il Chianti Classico. Nato in una potente famiglia fiorentina in via di decadimento economico, visse quasi tutta la sua vita nel principale possedimento antico della famiglia: il Castello di Brolio.
Di origine longobarda, le prime pietre del Castello di Brolio in Chianti risalgono all’alto medioevo. Il castello entrò in possesso della famiglia Ricasoli grazie a uno scambio di terre nel 1141. La sua posizione strategica per il controllo della zona del Chianti ai margini dell'influenza fiorentina, ai confini con il territorio senese, pose il castello fin dal 1300 al centro delle molte guerre di frontiera tra il territorio di Firenze e quello di Siena. Circondano il castello 240 ettari di vigneti che fanno parte dei terreni dell’azienda, la più grande del Chianti Classico e ventisei ettari coltivati a olivi, che godono della bellezza e della grande varietà della terra e del clima di quest’area centrale del Chianti.
Le "Strade del Vino", come la Via del Chianti, intendono favorire e promuovere il turismo eno-gastronomico valorizzando la produzione vitivinicola nell'ambito di un contesto culturale, ambientale, storico e sociale.
Un’altra cittadina meritevole di visita è Greve in Chianti, la cui la storia, fin dal Medioevo, è legata alla sua piazza principale che ha sempre esercitato la funzione di mercato nel punto in cui s’incontravano le vie di collegamento tra il Valdarno, la Val di Greve e la via che da Firenze attraverso le Colline del Chianti conduceva nel senese. La piazza dalla caratteristica forma di triangolo allungato è per gran parte circondata da portici e al centro è posta la statua di Giovanni da Verrazzano, l’illustre navigatore nato in questa valle nel lontano 1485.
La parte più antica del borgo di Greve in Chianti, gravita intorno al convento di San Francesco che ospita, dal 2002, un Museo di Arte Sacra e alla piazza del mercato, Piazza Giacomo Matteotti.


Chianti Classico1
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Le strade del vino. Il Chianti.
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