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Cosa vedere a Pienza nel weekend

Dove dormire, cosa vedere, fare e mangiare per un weekend enogastronomico di due o più giorni nel paese dei formaggi


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Pienza rappresenta il primo tentativo rinascimentale di pianificazione urbanistica e da allora, la struttura del borgo è rimasta praticamente immutata. Fino al 1400 fu semplicemente un piccolo borgo di origini altomedievali con il nome di “Corsignano”. E tale sarebbe rimasto se non vi fosse nato, nel 1045 Enea Silvio Piccolomini destinato a diventare papa, all’età di 53 anni con il nome di Pio II.


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Fu nel 1459 che, trovandosi a passare per il suo borgo natale in compagnia di Leon Battista Alberti, intellettuale, umanista e uno dei maggiori teorici del Rinascimento, che il papa decise di trasformare Corsignano in un luogo di residenza per sé e per la corte papale.

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E fu Bernardo Rossellino l’architetto incaricato del progetto. I lavori furono iniziati immediatamente ma furono interrotti nel 1464 con la morte prematura del papa.

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Il fulcro della "città ideale" voluta da papa Piccolomini è Piazza Pio II, cuore pulsante cella città, sulla quale si affacciano i principali edifici di Pienza. La piazza, dalla caratteristica pavimentazione a riquadri e impreziosita da un pozzo in travertino con l’effige della famiglia Piccolomini, presenta una particolare forma a trapezio sulla quale si affacciano edifici rinascimentali come la Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Palazzo Piccolomini che fu la residenza papale, il Palazzo Vescovile e il Palazzo dei Canonici. Degna di nota è la Pieve romanica di Corsignano risalente all’XI secolo e la Chiesa di San Francesco risalente al XIII secolo.

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Inevitabile una passeggiata lungo il Corso Rossellino dove si possono ammirare molti palazzi quattrocenteschi. Pienza conserva ancora l'aria contadina e nelle sue viuzze si trovano antiche botteghe che offrono le famose "Caciotte di Pienza", salumi e vini con profumi e sapori di una volta.

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Qui i formaggi si sposano con l'olio degli olivi che si coltivano sul posto, con il tartufo, con salumi affumicati, con le erbe aromatiche e con il panforte nella sua versione originale: zucchero a velo che copre la superficie e all'interno mandorle, canditi, nocciole, spezie e pepe in grani. Connubi che fanno la gioia dei buongustai.

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Grazie alla bellezza del suo centro storico, nel 1996 Pienza è entrata a far parte dei "Patrimoni naturali, artistici e culturali" dell'UNESCO, ampliata nel 2004 a tutta la zona della Val d'Orcia.


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by il Vagamondo / Toscana / 21 nov 2016
Come arrivare a Pienza

In aereo: gli aeroporti più vicini a Pienza sono quelli di Perugia a circa 80 km, di Pisa a circa 200 km oppure quello di Firenze - Peretola a circa 130 km.

In auto da nord: Autostrada A1 Firenze - Roma e uscita al casello Valdichiana – Bettolle. Proseguire per Torrita di Siena seguendo le indicazioni stradali per Pienza.
In auto da sud: Autostrada A1 Roma - Firenze e uscita al casello Chiusi - Chianciano Terme. Proseguire per la strada statale SS 146 che conduce a Montepulciano e a Pienza.
In auto da Siena: strada statale SS 2 Cassia fino a San Quirico d’Orcia e poi SS 146 direzione Pienza.

In treno: stazione FF.SS Chiusi - Chianciano Terme o stazione FF.SS Siena. Proseguimento in autobus. Da Siena: Autolinee TRA.IN. Da Chiusi: Autolinee L.F.I.
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